Perché i trader hanno così tanta paura?

Perché i trader hanno così tanta paura?

décembre 8, 2019 0 Par Garland Plouffe

Uno degli ostacoli maggiori nella strada per diventare degli operatori, è il timore di perdere. E, in parte minore, anche quella di vincere. Questi sono, fra i tanti argomenti che si sentono in merito al trading, quelli che si sentono più di sovente. Si sente molto spesso parlare del ruolo della paura nel trading. Ma cosa si intende di preciso? Alcuni trader arrivano a dire che la psicologia gioca non solo una parte fondamentale, ma che addirittura arriverebbe a ricoprire il 90% del totale. Come mai queste persone dedicano così tanto tempo ed attribuiscono così tanta importanza ad un aspetto del trading che altri definiscono marginale? Cosa si intende quando si parla di gestione emotiva?

Ecco un altro sito pieno di spunti operativi: visitatelo!

Uomini prima che trader

Molto spesso ci si dimentica del fatto che ogni operatore è in realtà un uomo. Siamo prima persone, poi trader. Questo dettaglio è enormemente sottovalutato, sottostimato, ridotto a dettaglio, ma racchiude in sé una verità che, per quanto trascurata dai più, continua a contenere uno dei segreti più preziosi per un’attività di successo. Ogni operatore deve avere cura della propria forma, sia mentale che emotiva. I risultati, in caso contrario, sono piuttosto disastrosi. Non dimenticate mai che l’80% dei trader perde soldi. E visto che la percentuale di trader che non dedicano attenzione alla psicologia è probabilmente pari, è lecito farsi due domande.

Condizioni ottimali

In condizioni ottimali, un trader è una macchina perfetta. In realtà, tutto ciò che fa non è altro che guardare il grafico, ricavarne informazioni in maniera fredda, oggettiva, e prendere decisioni di conseguenza che si basino sul rispetto della sua strategia operativa. E per rispetto, ovviamente no intendiamo alcuna forma di bizzarra riverenza, ma l’osservazione precisa e disciplinata delle regole che ci siamo imposti. E già qui, duole ammettere, ci si perde una buona parte dei trader che in ogni caso non hanno uno schema operativo preciso.

Fatto questo, il trader sa che l’esito di un singolo trade è imprevedibile. A seconda del suo edge, avrà una certa possibilità di portare il singolo trade in guadagno, ma non è importanza. L’importante è instaurare una tendenza, che possa portare nel lungo periodo a guadagnare più di quanto si lasci sul mercato.

La paura

Ma questo è un quadro che molti pochi trader sperimentano. Ma perché? Moltissimi trader sono in preda alla paura, e sebbene il meccanismo a volte possa apparire complesso, in realtà è molto più semplice da spiegare di quanto sembri. Un trader si approccia al mercato con delle aspettative, che solitamente riguardano il guadagno di una certa somma di denaro. Ma in realtà, il trader non ha solo voglia di vincere, ma anche e soprattutto paura di perdere.

La natura dell’essere umano

Le persone sono semplicemente “fatte così”: pensano prima ad evitare la sofferenza, e solo dopo ad inseguire il piacere. Questo meccanismo ha radici in un riflesso evolutivo. Per quanto possa sembrare paradossale, ed in alcuni casi cinico, in realtà evitare il piacere non ci porta a morte in tempi brevi, mentre il non evitare il dolore vuol dire danno costante e, inevitabilmente, morte.

Ma il danno che cerchiamo di evitare non è solo fisico. Poteva essere migliaia di anni fa, quando l’uomo nella savana doveva letteralmente difendersi da animali feroci che volevano mangiarlo. Ma ad oggi, il ruolo della paura ricopre un altro scopo: quello di distanziarlo dai danni “emotivi”. In questo caso, il trader si trova in una situazione in cui non ha sostanzialmente certezza, ma deve comunque ottenerla per far svanire la propria paura.

Conclusione

La paura, nel caso del trader, nasce non tanto dalla prospettiva di perdere denaro, ma di perdere sé stessi, una parte di ciò che si percepisce come valore personale. Tutto questo non ha un briciolo di verità, ma finché è un ragionamento che attecchisce nella mente di un trader, diventa realtà, diventa verità. In sostanza, per quanto possa apparire paradossale, il capitale non è tanto un insieme di denaro ma un vero e proprio specchio di quello che, ancora, l’operatore vede come il proprio valore. Non solo come trader, ma come persona. Ecco perché capita che si vada nel panico: chi, fra di noi, non avrebbe paura se stesse tradando con la propria identità al posto del denaro?